domenica 19 dicembre 2010

Time to go home

Esattamente dopo tre mesi, è tempo di tornare in Italia per le vacanze di natale.

Era da anni che aspettavo di andarmene via in Erasmus, e avendo avuto la fortuna di finire nella mia città preferita in assoluto, Londra, posso solo dire che aver vissuto qui in questi ultimi tre mesi è stato semplicemente straordinario.

Non si sa per quale motivo l'Erasmus abbia questo nome. Sembra però che faccia riferimento ad Erasmo da Rotterdam, uno dei più grandi umanisti del XV secolo, famoso per aver scritto l'Elogio alla Follia, da cui ho estrapolato questa citazione:

"Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia."

Avevo letto l'Elogio alla Follia diversi anni fa (guarda a caso, finché ero in Inghilterra...) ma solo ora ho realizzato quanto fosse così diretto e chiaro il suo collegamento con l'Erasmus. Era davvero da molto tempo che non ero così in pace con me stesso, e mai avevo potuto disporre di una simile indipendenza. Finalmente, ho provato il piacere pervasivo di avere libertà assoluta, tenendo in pugno la mia vita, libero da qualsiasi condizionamento.

Molte cose sono state diverse da come me le aspettavo, alcune in meglio, altre in peggio. Tuttavia, gli aspetti negativi mi sono stati utili almeno quanto quelli positivi e, in fondo, penso che sia stato un bene che ci siano state alcune cose che mi hanno lasciato deluso. Questo mi ha permesso di aprire gli occhi, così saprò cosa dovrò fare la prossima volta che ripartirò per un lungo periodo, sperando che ciò accada presto.

E anche questo, è maledettamente folle.

1 comments:

Chia ha detto...

bel post!
Credo che tre mesi in un altro stato, in un'altra terra metterebbero a dura prova chiunque. Certo, c'è l'emozione del partire, le mille aspettative per la nuova esperienza, ma ci sono anche quelle piccole cose così diverse a cui ci vuole un po' per abituarsi. Ma credo che soprattutto questo sia utile, in un viaggio come il tuo, no? :)

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