domenica 2 maggio 2010

Caro elettore del Pdl, ora ti spiego perché Fini è più a destra di te

Non ne posso davvero più di sentire continuamente sostenitori del Pdl uscirsene con discorsi del tipo “Fini è più a sinistra del Pd” oppure “Fini ha tradito i suoi ideali” o ancora “Fini non è coerente”. Affermazioni di questo tipo semplicemente non sono vere, e tra poche righe spiegherò il perché.


Il vero problema di questo paese è che ormai gli elettori di “centrodestra”, dopo 15 anni di leadership berlusconiana, non riescono a capire nemmeno che le posizioni di Fini sono perfettamente in linea con quelle di tutti i leader di centrodestra del resto d’Europa, mentre le idee e le politiche di Berlusconi non lo sono affatto.


Un esempio? Berlusconi si proclama liberale. I suoi elettori sono convinti che lo sia e lo votano per questo. Il fatto è che Berlusconi liberale non lo è affatto, e sfido chiunque a farmi 5 esempi di politiche liberali in senso stretto adottate da Berlusconi. Se Berlusconi fosse davvero liberale, dovrebbe battersi per abolire tutti gli ordini e le corporazioni più o meno strutturate che ci sono in questo paese, che paralizzano il mercato e rallentano la mobilità sociale, ovvero ciò che ogni repubblicano americano, conservatore inglese, liberalconservatore tedesco si impegnerebbe a combattere. Invece? Vi risulta che Berlusconi abbia mai detto una parola per combattere la casta dei notai? Per abolire l’ordine dei giornalisti? Per liberalizzare qualche mercato, per esempio quello dei medicinali di base? Per lasciare maggiore discrezionalità negli orari di apertura delle attività commerciali, oggetto di una regolamentazione che nulla ha a che fare con il libero mercato*? Le uniche liberalizzazioni in senso stretto che questo paese ha conosciuto negli ultimi 10 anni ha tentato di farle Bersani con il governo di centrosinistra. Sì, caro elettore del pdl, ti svelo una profonda verità, liberalizzare ad esempio le licenze dei taxi è una politica tipicamente di destra liberale. In tutto il mondo occidentale sono i governi di centrodestra ad adottare queste politiche, ma nel nostro non è così. In questo paese, gli unici che hanno tentato di fare liberalizzazioni di destra sono stati, come li chiami tu, i comunisti. Non sei d’accordo? Dimostrami il contrario!



Il fatto che nemmeno gli elettori di centrodestra siano ormai incapaci di capire che le politiche adottate da Berlusconi non hanno nulla a che fare né con il liberismo né con il conservatorismo, e che in questo paese si arrivi a paradossi come quello descritto sopra, spiega la decisa presa di posizione di Fini, che è probabilmente l’unico vero politico di centrodestra rimasto in questo paese.

“È eretico dire che io non mi ci ritrovo nei valori del Ppe, del rispetto della dignità umana quando sento dire che i medici devono fare la spia, che quando un immigrato clandestino va in ospedale deve essere segnalato ai carabinieri?”.
Caro elettore del Pdl, mi puoi spiegare perché se Fini dice una frase del genere significa che vuole aprire le porte del paese agli extracomunitari? Mi spieghi perché una frase del genere dovrebbe essere in contrasto con la Bossi-Fini, che Fini stesso avrebbe rinnegato? Il Ppe, se non lo sai, è il partito di centrodestra del parlamento europeo, al quale il Pdl appartiene. Adesso, non mi sembra che Sarkozy o la Merkel siano particolarmente propensi ad accettare clandestini, eppure né in Francia e in Germania esiste una legge come quella varata in Italia, perché in quei paesi, i partiti di centrodestra si ispirano veramente alle loro radici cattoliche, e sarebbero criticati dal loro stesso elettorato se adottassero provvedimenti del genere. Fini è ancora assolutamente convinto della legge che porta anche il suo nome, ma evidentemente ritiene che spingere clandestini a non presentarsi in ospedale, anche se affetti da gravi malattie contagiose, potrebbe non essere nell’interesse degli italiani. Inoltre, Fini ritiene che gli immigrati regolari dovrebbero essere integrati, non ghettizzati, perché in questo modo non sarebbe la loro cultura a “invaderci”, come sostiene la Lega, ma sarebbero loro ad uniformarsi alla nostra.
Caro elettore del Pdl, far entrare un certo numero di immigrati ogni anno, farli lavorare e integrarli nel senso appena descritto, è un politica di centrodestra, ed è esattamente quello che viene fatto per esempio in Germania.

“Io dico che un grande partito nazionale per il 150esimo dell’Unità le risorse le trova perché quando Bossi chiede le risorse per altre questioni le risorse si trovano. Allora non credo di essere io l’eretico se dico che così l’identità rischia di affievolirsi”.
Caro elettore del Pdl, devi sapere che in tutta Europa i partiti di centrodestra sono particolarmente attaccati alle ricorrenze nazionali, accaniti sostenitori dell’unità dello Stato. Se Fini si lamenta perché il Pdl sembra snobbare non solo il 150 anni dell’Unità, ma proprio l’unità stessa dello Stato, lo fa solo perché è veramente di centrodestra.

“Si legge che quando si ipotizzava la prescrizione breve ci sarebbero stati 600mila processi cancellati dalla sera alla mattina, un’amnistia mascherata. Ma mi spieghi che significa tutela della legalità, riforma della giustizia, lotta alla magistratura politicizzata se poi passano questi messaggi? Questo è dibattito politico, questa è la diversità culturale”.
Caro elettore del Pdl, come dice Fini, sì, è diversità culturale, perché se tu fossi veramente di centrodestra non potresti accettare una cosa del genere, dato che dovresti essere un sostenitore della legalità e della certezza delle pene. Quando Berlusconi critica sceneggiati e libri sulla mafia, dovresti invece scandalizzarti, sapendo che Berlusconi stesso è capacissimo di abbattere qualunque avversario influenzando la cultura popolare tramite i media.

Caro elettore del Pdl, alla luce di tutto ciò, la prossima volta che ti passa per la testa di criticare Fini, almeno fammi il piacere di pensarci due volte.

1 comments:

Anonimo ha detto...

Ciao, ho trovato il link su fb.
Quello che dici è vero e giusto, ma ci sono due questioni che constituiscono il perchè delle affermazioni che contrasti.
In primo luogo la poca decisione del centro-sinistra italiano: essendo sinistra e destra per definizioni concetti relativi, se il centro-sinistra ha spesso posizioni più pallide (anche se non per questo più destrorse) di quelle di Fini sui diritti civili, allora il Presidente della Camera è percepito come più di sinistra.
In seconda battuta, come diceva Piero Gobetti, l'italiano medio rinuncia per pigrizia alla lotta politica e accoglie con trepidazione e furore chi si assume la responsabilità di prendere delle decisioni, sollevandosi dalla responsabilità di farlo personalmente. Per questo motivo è inutile leggere Berlusconi ed il berlusconismo come un fenomeno politico in senso stretto ed è altrettanto inutile rispondere con sottili valutazioni politiche a chi canta "Meno male che Silvio c'è".
Concludo con una frase tratta dal film "Il Gladiatore" che ben rappresenta il fenomeno Berlusconi: "Credo che lui sappia che cos'è Roma, Roma è il popolo, farà qualche magia per loro per distrarli, toglierà loro la libertà e la folla ruggirà lo stesso. Il cuore pulsante di Roma non è certo il marmo del Senato, ma la sabbia del Colosseo, lui porterà loro la morte, in cambio lo ameranno."
Un saluto
Ivana

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