Uno dei tanti motivi per i quali un giorno mi piacerebbe vivere all’estero, è la possibilità di comprendere meglio il mio paese.
Questa affermazione potrebbe apparire paradossale, ma personalmente ritengo che guardare il proprio paese da fuori sia come guardare sé stessi allo specchio: se non potessimo specchiarci, potremmo comunque osservare tutto quello che ci circonda, misurare la nostra altezza, ma osservare solo parte del nostro corpo. Con uno specchio, invece, acquisiamo la percezione visiva quasi completa del nostro aspetto, che può risultare anche discretamente diversa da quanto ci aspettavamo.
Per meglio esemplificare questo esempio idiota, si può dire che senza uno specchio non potremmo mai sapere se i nostri capelli hanno un aspetto presentabile, mentre magari ci aspettavamo che lo avessero, solo perché qualche ora prima erano pettinati.
Vedere il proprio paese da fuori è esattamente la stessa cosa. Infatti, il contesto differente in cui ci si trova fa da mediazione con il paese d’origine, la cui immagine arriva, appunto, “di riflesso”. Esattamente come fa lo specchio con il nostro aspetto.
Farò alcuni esempi concreti per spiegarmi meglio:
- Negli Stati Uniti, il Presidente Obama ha rischiato un fallimento politico notevole cercando di far approvare una legge che garantisse l’assistenza sanitaria a tutti gli americani. Una grandissima parte della popolazione era contraria, molti americani si sono addirittura fatti convincere dai media che Obama volesse far morire i vecchi per alleggerire il loro peso sulla sanità.

- Per un qualsiasi Europeo, tutto ciò appare assurdo: l’imprescindibilità della sanità pubblica è uno dei pochi capisaldi condivisi nel nostro paese. Perché in America non è così? Perché gli americani la sanità pubblica non l’hanno mai avuta, e soprattutto la maggior parte di loro non è mai stata in Europa abbastanza per verificare che la sanità qui, nonostante tutto, è migliore della loro. Inoltre, essendo loro come noi tutti “prigionieri” del rispettivo contesto mediatico, molti di loro si sono bevuti le baggianate raccontate dai media finanziati dalle lobbies. Se avessero avuto la possibilità di vedersi da fuori, comprendendo quanto il loro paese sia apparso ridicolo agli occhi del resto del mondo occidentale per il suo sistema sanitario da paese sudamericano (dove si cura solo chi ha soldi), forse non si sarebbero opposti alla riforma con tanta veemenza.
- In Cina, gran parte dei giovani sotto i 30 anni hanno adottato uno stile di vita “americano”, ma non sentono nessuna spinta a rovesciare il regime in cui vivono. Questo perché sono nati e cresciuti in un paese che ha iniziato a convincerli quando erano ancora nella culla che il regime è in realtà un’ottima cosa.

- Se solo i cinesi avessero visto il loro paese da fuori, ad esempio dalla Svizzera, non solo capirebbero quanto è aberrante il modo in cui vengono calpestati i diritti umani nel loro paese d’origine, ma anche che non è necessario essere una superpotenza senza democrazia per avere ricchezza, sviluppo e benessere.
Un ultimo esempio doveva riguardare l’Italia, ma questo post è diventato fin troppo lungo e chi ha un po’ di arguzia potrebbe comunque capire a cosa mi sarei riferito. Per tutti gli altri, un invito a fare quello che faccio io: viaggiare ogni volta che se ne ha la possibilità, fare il possibile per andare in Erasmus e leggere molti giornali stranieri. La risposta verrà da sé.



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